Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che
Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Siamo nel
mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce
senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo
sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità,
libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione,
storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la
sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i
giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda
insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il
loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani
rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia
e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più
un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il
sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le
corse in moto ecc.).
