Marco è un geometra, ma ha imparato a proprie spese che di geometrico a
questo mondo c'è veramente poco. Le rette parallele, nella realtà,
finiscono spesso per incontrarsi, e il quadrato costruito sull'ipotenusa
- probabilmente in modo abusivo - non sempre equivale alla somma dei
quadrati costruiti sui cateti. Marco vive con la madre, circondato da un
piccolo gruppo di amici gente comune, con i problemi e le speranze
della gente comune - ed è serenamente disperato, perché gli manca una
cosa fondamentale: il lavoro. E dato che non esistono più nemmeno i
lestofanti di una volta, Marco si lascia irretire da un suo vecchio
compagno di scuola, Giuliano: in passato, forse, un balordo gli avrebbe
proposto di ripulire un appartamento, ma oggi le tentazioni sono
diventate molto più imprevedibili. Fare la statua vivente in una piccola
piazza del centro, ecco che cosa gli propone Giuliano. E Marco accetta,
stravolgendo - senza saperlo - la sua intera esistenza: con un
improbabile travestimento da Faraone, osserverà il microcosmo che gli
sfila davanti. Turisti euforici, connazionali annoiati e un cane
bruttissimo che "lavora" a poca distanza da lui. S'innamorerà pure, e
questo proprio non ci voleva, visto che la ragazza in questione sembra
essere ben al di sopra delle sue possibilità... L'epopea tragicomica di
un eroe gentile, all'inseguimento di un sogno semplice e - quasi -
impossibile: una vita normale.
