"Hai ucciso tuo marito perché volevi me, e io l'ho sempre saputo... Non
ti ho detto niente. Perché ti amavo... Ho vissuto qui, con te, per
quindici anni. Abbiamo fatto di tutto perché i nostri due corpi non
fossero che un corpo solo, perché la tua saliva fosse la mia, perché il
tuo odore e il mio odore fossero il nostro odore... Adesso stai
uccidendo me, è venuto il mio turno": questo vorrebbe gridare Étienne
Lomel alla moglie Louise, che lui sospetta di desiderare un altro uomo e
di avvelenarlo lentamente. Chiuso nella sua stanza, collegata da una
scala di ferro alla cartoleria che lei ha ereditato dal marito, Étienne
comincia a spiarla, ad ascoltare le sue telefonate, a cercare delle
prove...
